pixel code

Tasse acquisto seconda casa: la guida completa

Tasse acquisto seconda casa: la guida completa

Tasse acquisto seconda casa: la guida completa

Stai pensando di comprare una seconda casa? Scopri in questo articolo di Sogno Casa tutte le spese da considerare per l’acquisto e il mantenimento.

Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato di case al mare e di come l’acquisto di una seconda proprietà da utilizzare nei periodi di vacanza rappresenti il sogno di moltissime famiglie italiane.

Noi lo sappiamo bene: ogni anno aiutiamo tante persone a fare questo passo e a ritagliarsi il proprio angolo di pace nella splendida cornice paesaggistica offerta dalla zona che va da Carrara (Fosdinovo) a La Spezia (Ameglia, Arcola, Castelnuovo Magra, Lerici, Ortonovo, Santo Stefano di Magra e Sarzana).

Ma, prima di prendere una decisione importante come quella di comprare un immobile, è fondamentale considerare tutti i costi connessi all’operazione, tra tasse, oneri e imposte varie.

Facciamo chiarezza e vediamoli insieme in questa guida.

Seconda casa: tasse per l’acquisto e per il mantenimento

Innanzitutto è necessario fare una netta distinzione tra quelli che sono gli oneri legati all’acquisto vero e proprio dell’immobile e quelli che invece riguardano il suo mantenimento, per avere così una panoramica completa dei costi.

Per quanto riguarda le tasse di acquisto:

  • In caso di acquisto da privato, le imposte ipotecarie e catastali ammontano ad una quota fissa pari a 50 euro ciascuna, mentre l’imposta di registro è del 9% del valore catastale a fronte del 2% previsto per chi acquista una prima casa;
  • In caso di acquisto da impresa edile o da costruttore, si dovrà corrispondere l’IVA pari al 10% del prezzo di vendita e versare le imposte di registro, catastali e ipotecarie nella misura fissa di 200 euro ciascuna. L’IVA sale al 22% se l’oggetto della compravendita è un immobile di lusso.

Invece tra i costi legati al mantenimento della seconda casa troviamo:

  1. IRPEF, da pagare solo se è in atto un contratto di locazione: l’imposta, da versare in sede di dichiarazione dei redditi, viene calcolata sul totale dei canoni di affitto corrisposti dall’inquilino. Ma attenzione, perché c’è un’eccezione: dal 2016 se la seconda casa non è locata e ricade nello stesso comune in cui si trova l’abitazione principale del proprietario è dovuta anche l’IRPEF, calcolata applicando apposite maggiorazioni al 50% della rendita catastale.

  2. IMU (Imposta Municipale Unica), l’imposta sul patrimonio immobiliare da pagare annualmente in unica soluzione nel mese di giugno, oppure ripartita in due rate (giugno e dicembre), in base al regolamento comunale che stabilisce le aliquote con le quali viene calcolato l’importo dovuto;

  3. TARI (Tassa sui rifiuti) da versare indipendentemente dall’uso che viene fatto dell’immobile e definita dai singoli comuni. Le aliquote in base alle quali si effettua il calcolo dell’imposta sono stabilite dall’amministrazione comunale attraverso una delibera annuale e la somma da pagare deve essere versata, generalmente, in due tranche (ad aprile e a ottobre). Se la seconda casa è inagibile o inabitabile, si ha diritto all’esenzione. Se invece l’immobile è disabitato, ma non è né inagibile, né inabitabile ed è collegato alle reti idriche, elettriche e fognarie, la TARI è dovuta comunque.Il sistema di calcolo della tassa sui rifiuti e sul loro smaltimento per le seconde case non abitate in modo continuativo si basa sul numero di componenti presunti, in proporzione alla superficie dell'immobile. Spetta al proprietario dichiarare l'effettivo numero di componenti del nucleo familiare o delle persone che occupano, anche saltuariamente, la casa.

Poi naturalmente ci sarà da fare i conti anche con altri costi, ad esempio quelli relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria (qualora la casa avesse bisogno di opere di ristrutturazione), ai consumi e ad eventuali spese condominiali.

Si tratta quindi di uno scenario fiscale diverso rispetto a quello previsto per la prima casa.

Inoltre, se per l’abitazione principale sono previste delle agevolazioni (come il Bonus Prima Casa), per la seconda casa eventuali sconti o riduzioni avvengono soltanto in casi particolari: ad esempio, si potrà beneficiare di uno sconto del 50% su IMU e TASI se l’abitazione viene concessa in comodato d’uso ai parenti di primo grado, o di una riduzione del 25% se l’immobile è in affitto a canone agevolato.

Il mondo delle imposte e delle tasse previste per l’acquisto è complesso, per cui prima di fare questo passo è fondamentale rivolgersi a esperti del settore per avere le idee chiare.

Affidati ai professionisti dell’ Agenzia Immobiliare Sogno Casa!

Contattaci qui per fissare un appuntamento e realizzare il tuo progetto.

A presto con il prossimo articolo!

©2019 SOGNO CASA di SALVINI MANUELA MARIA CLARA e C. S.A.S. - P.IVA 01292130117
Ruolo Agenti 514 - Iscrizione Società 695